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PARTE 1
PROGETTARE LA RETE
Il passo fondamentale per iniziare bene la realizzazione della rete è quello della progettazione. Seppur questa parola faccia pensare a chissà cosa, la progettazione della rete è supportata da diversi software che ci permetteranno di simulare i collegamenti che intendiamo realizzare. Inoltre è necessario realizzare uno schema generale che rappresenti la nostra rete, in modo da avere sempre sott'occhio la struttura e le periferiche utilizzate.
Ma vediamo ora quali tipi di rete possiamo realizzare.
Collegamento ad-hoc : viene definito "ad-hoc" un collegamento tra 2 punti, senza possibilità di ulteriori connessioni; questa configurazione va molto bene per coloro che intendono collegare due pc vicini oppure due portatili
RETE AD-HOC
Collegamento Infrastructure: è quello da noi utlizzato, ovvero un punto centrale (access point) al quale gli utenti si collegano: per comunicare tra un pc e l'altro bisogna passare attraverso l'access point.
RETE INFRASTRUCTURE
Noi procederemo con la progettazione di una rete "Infrastructure" con un accesspoint e 4 pc "client".
Per prima cosa occorre individuare un punto strategico nella nostra zona dove collocare l'accesspoint: questo punto deve essere visibile da tutti i punti che intendiamo collegare, è necessario che non vi siano ostacoli che impediscono la visuale; cercate un vostro amico o parente che abiti in un palazzo molto alto, oppure qualcuno con una casa in montagna... insomma, dovete cercare un punto "strategico" dove installare l'access point. Non dimenticatevi che l'accesspoint deve essere alimentato e quindi avrete bisogno anche di una sorgente elettrica. Inoltre dovrete installare una o più antenne... quindi scegliete bene il posto ed illustrate al proprietario tutti i dispositivi che andrete ad installare: è meglio essere chiari fin dall'inizio per evitare problemi futuri del tipo... "non pensavo che l'antenna fosse così grande...mi rovina la facciata..." oppure "... ma questo scatolotto resta acceso 24h su 24???"
Una volta che avete individuato il punto strategico, potete iniziare a disegnare uno schema della vostra rete.Per fare questo potete utilizzare ABC FlowChart, un programmino un po' datato ma molto semplice e pratico. E' molto utile avere uno schema stilizzato della vostra rete, potrete fare delle considerazioni assieme ai vostri amici e magari trovare delle soluzioni alternative. Vi mostriamo una videata di ABC, relativa ad un progetto che stiamo realizzando (clicca sull'immagine per vederla ad alta risoluzione).
screenshot di ABC FlowCharter
Analizzate bene la struttura che avrà la vostra rete, noi vi suggeriamo alcune configurazioni che possono andar bene a seconda delle vostre esigenze.
RETE1
(CLICCA SULLO SCHEMA PER VEDERLO AD ALTA RISOLUZIONE)
In questo esempio la rete è composta da un solo accesspoint e tutti i pc (che da ora chiameremo client) riescono a ricevere un buon segnale; questa configurazione può andare bene nel caso in cui tutti i client sono relativamente vicini all'accesspoint (3-4Km). Nello schema (realizzato con ABC) abbiamo supposto che l'accesspoint si trovi su una montagna, in questo caso conviene utilizzare un'antenna settoriale a pannello, in modo che il segnale venga irradiato solo verso i client; se invece l'accesspoint si trovasse al centro dei client (per esempio su un palazzo in mezzo alla città) conviene utilizzare un'antenna omnidirezionale ma, in questo caso, i client riceveranno un segnale inferiore poichè verrà irradiato su un'area maggiore. Per ovviare a questo problema, vi suggeriamo altre 2 configurazioni.
RETE2
(CLICCA SULLO SCHEMA PER VEDERLO AD ALTA RISOLUZIONE)
Nell'esempio 2 abbiamo realizzato una rete composta da due accesspoint collegati tra loro con un cavo incrociato. Gli accesspoint trasmettono su due canali differenti: questa configurazione è una delle migliori perchè utilizzando due accesspoint il traffico della rete viene suddiviso su due canali diversi, con un conseguente amento della velocità rispetto all'esempio precedente. Proviamo a fare un esempio utilizzando la RETE1 : se il client1 deve scambiare informazioni con il client4, il flusso dei dati viene trasmesso all'accesspoint1 il quale provvederà a ritrasmetterlo al client4, utilizzando lo stesso canale. Se avete provato ad utilizzare una ricetrasmittente saprete che mentre voi parlate, il vostro interlocutore può solo ascoltare e deve aspettare la fine del vostro messaggio prima di potervi rispondere; nelle trasmissioni digitali i dati vengono inviati a pacchetti (generalmente di 1500 byte circa) e ad ogni pacchetto inviato deve arrivare una conferma di ricezione; tradotto in ambito WiFi, l'informazione trasmessa dal client1 verrà divisa in più pacchetti; client1 trasmetterà il primo pacchetto all'accespoint1 il quale lo ritrasmetterà al client4 e attenderà la conferma di ricezione che sarà ritrasmessa al client1. In termini di velocità, quest'ultima si riduce parecchio perchè i pacchetti inviati da client1 devono essere ritrasmessi a client4 sullo stesso canale e durante la fase di ritrasmissione, client1 rimane in attesa. Utilizzando la RETE2, il pacchetto trasmesso da client1 viene trasmesso all'accesspoint1 il quale provvederà a passarlo via cavo all'accesspoint2 e sarà ritrasmesso al client4 ma su un canale differente. Questo significa che il pacchetto trasmesso arriverà a destinazione molto più velocemente rispetto all'esempio precedente, perchè i due canali non vengono occupati per ritrasmettere i pacchetti. Chiaramente se la comunicazione deve avvenire tra il client1 e il client2 oppure tra il client3 e il client4 sorgono gli stessi problemi indicati per la RETE1, tranne nel caso in cui i client stanno comunicando contemporaneamente. Se client1 sta comunicando con client2 e nello stesso tempo client3 comunica con client4, nella RETE1 la velocità si abbasserà uteriormente perchè sullo stesso canale viaggiano il doppio dei pacchetti, mentre nella RETE2 la velocità non cambia perchè i pacchetti che transitano tra i primi client non vanno ad interverire con quelli che transitano tra gli altri client.
RETE3
(CLICCA SULLO SCHEMA PER VEDERLO AD ALTA RISOLUZIONE)
Esiste un'altra possibilità di configurazione chiamata REPEATER e disponibile solo sugli accesspoint D-Link DWL900AP+, che può essere interessante nel caso in cui dobbiamo collegare due zone che non si vedono tra loro: supponiamo che client1 e client2 si trovino in una zona dalla quale sia possibile vedere l'accesspoint1 e supponiamo che client3 e client4 si trovino in un'altra zona dalla quale non sia possibile vedere l'accesspoint1. In questo caso una soluzione (ma ce ne sono altre) è quella di trovare una postazione dalla quale sia possibile vedere sia l'accesspoint1 che i client3 e client4. In questo punto installeremo un secondo accesspoint configurato in modalità REPEATER, il quale ripeterà tutto il traffico dell'accesspoint1 verso la zona dei client3 e client4. C'è da fare una considerazione per quando riguarda la velocità di trasmissione, perchè i pacchetti saranno ritrasmessi sempre sullo stesso canale per più volte. Se client1 vuole trasmettere dei dati a client4, i pacchetti saranno inviati all'accesspoint1(sempre uno alla volta) e saranno ritrasmessi all'accesspoint repeater e quindi ritrasmessi al client4... se non avete esigenze particolari e vi basta avere una velocità di 2-3Mbps (sempre teorici e variabili a seconda delle antenne utilizzate) questa soluzione rapresenta il miglior compromesso velocità/costi, perchè bastano due accesspoint per collegare le due zone, atrimenti sarebbe necessario impiegare altri due accesspoint per creare una tratta dedicata, ma questo caso non lo analizzaremo.
Bene! Sulla carta è tutto fatto, adesso vediamo se è possibile realizzare ciò che abbiamo in mente.